
Cardinale Salvatore De Giorgi
Santa Maria in Ara Coeli
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Cardinale Salvatore De Giorgi
Santa Maria in Ara Coeli
Italia

In charitate pax
Pace nella caritÃ
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Dati chiave
Sintesi
Il Cardinale Salvatore De Giorgi è un ex Arcivescovo di Palermo, noto per la sua condanna esplicita della criminalità organizzata e per la sua sensibilità verso i problemi sociali, in particolare quelli riguardanti la famiglia, i giovani e la tutela della vita.
Ha anche svolto un ruolo chiave nell’indagine sul caso Vatileaks del 2012.
Nato il 6 settembre 1930 a Vernole, in Italia, De Giorgi è stato ordinato sacerdote per la Diocesi di Lecce il 28 giugno 1953 dal Vescovo Francesco Minerva, di cui è stato segretario fino al 1958.
De Giorgi è stato consacrato Ausiliare di Oria nel 1973 ed è diventato Vescovo di Oria il 17 marzo 1978.
I suoi ruoli di leadership si sono ampliati con la promozione ad Arcivescovo di Foggia il 4 aprile 1981. Sei anni dopo è stato trasferito alla Chiesa Metropolitana di Taranto. Nel 1990, De Giorgi è stato nominato Cappellano Generale dell’Azione Cattolica. Nel 1996 è stato nominato Arcivescovo di Palermo ed eletto Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana. Il suo servizio in questo ruolo è proseguito fino al suo ritiro il 19 dicembre 2006.
Nel corso della sua carriera, De Giorgi ha ricoperto diversi incarichi all’interno della Conferenza Episcopale Italiana, tra cui quello di segretario della Commissione Liturgica, membro della Commissione per la Dottrina della Fede, la Catechesi e la Cultura, e presidente della Commissione Episcopale per il Laicato.
Il ministero pastorale di De Giorgi è stato caratterizzato da un’attenzione agli aspetti spirituali, dalla dedizione alla formazione del clero e dalla promozione dei laici. Era anche noto per la sua sensibilità alle questioni sociali, in particolare quelle che riguardano le famiglie, i giovani e la protezione della vita.
Il 21 febbraio 1998, San Giovanni Paolo II ha elevato De Giorgi al rango di Cardinale, assegnandogli il titolo di S. Maria in Ara Coeli. Ha partecipato al conclave dell’aprile 2005, che ha eletto Papa Benedetto XVI.
Oltre ai suoi compiti ecclesiastici, De Giorgi è anche un giornalista-pubblicista e autore di diverse pubblicazioni su temi religiosi. Le sue opere includono “Le meraviglie del Regno” e “Riscopriamo la nostra ministerialità “.
La vita e la carriera del Cardinale Salvatore De Giorgi esemplificano il servizio dedicato alla Chiesa cattolica, che si estende per oltre sei decenni e comprende vari ruoli influenti all’interno della gerarchia ecclesiastica.
Il Cardinale Salvatore De Giorgi ha svolto un ruolo significativo nell’indagine Vatileaks, essendo uno dei tre cardinali nominati da Papa Benedetto XVI per indagare sullo scandalo. Come parte di questa commissione, De Giorgi, insieme al Cardinale Julián Herranz e al Cardinale Jozef Tomko, è stato incaricato di condurre un’indagine interna approfondita che andasse oltre la ristretta portata penale delle fughe di notizie.1La commissione guidata dai tre cardinali ha intervistato gran parte della burocrazia vaticana e ha preparato un rapporto completo sulle sue scoperte. Il 17 dicembre 2012, hanno presentato a Papa Benedetto XVI un dossier composto da due volumi rilegati in pelle rossa, di quasi 300 pagine, che secondo quanto riferito, conteneva “una mappa esatta del malaffare e del pesce cattivo” all’interno della Santa Sede. Il rapporto, che De Giorgi ha contribuito a compilare, avrebbe scoperto prove di varie lobby all’interno della Santa Sede che avrebbero violato il sesto e il settimo comandamento, relativi al furto e all’adulterio. Le scoperte avrebbero incluso informazioni sulla scorrettezza finanziaria, in particolare per quanto riguarda la Banca Vaticana, così come l’esistenza di una potente fazione “unita dall’orientamento sessuale” all’interno della Curia Romana. Il rapporto dei cardinali era riservato e presentato privatamente a Papa Benedetto XVI. Non è stato reso pubblico e il Vaticano ha sottolineato che i tre cardinali, incluso De Giorgi, non avrebbero rilasciato interviste o divulgato dettagli sui contenuti del rapporto. Il dossier è stato successivamente trasmesso a Papa Francesco.
Il Cardinale De Giorgi è noto per la sua dedizione alla formazione del clero e alla promozione dei laici. Secondo la sua biografia vaticana, è anche “sensibile ai problemi sociali riguardanti la famiglia, i giovani e la protezione della vita”, ed è “sempre stato attento alle diverse realtà legate allo svantaggio e all’emarginazione, visitando ospedali, carceri, centri di riabilitazione dalla droga, centri di immigrazione, strutture che assistono i disabili”. Inoltre, quando era Arcivescovo di Palermo, è stato spesso esplicito nel condannare il crimine organizzato e la mafia.
Servizio alla Chiesa
- Ordinazione Sacerdotale: 28 giugno 1953
- Ordinazione Episcopale: 27 dicembre 1973
- Creato Cardinale: 21 febbraio 1998
Incarichi
- 1953-1958 – Segretario del Vescovo Francesco Minerva di Lecce
- 1958 – Nominato parroco di Nostra Signora della Grazia a Santa Rosa
- 1958-1973 – Ha servito come cappellano diocesano del Movimento Insegnanti di Azione Cattolica e ha diretto l’Ufficio Pastorale Diocesano.
- 1990 – Nominato Cappellano generale dell’Azione Cattolica e si è dimesso da Arcivescovo di Taranto.
- 1996 – Eletto Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana
- 2006 – Si è ritirato da Arcivescovo di Palermo il 19 dicembre.
Incarichi Curiali Ricoperti
- Pontificio Consiglio per i Laici
- Pontificio Consiglio per la Famiglia
- Congregazione per il Clero
- Commissione di Papa Benedetto XVI per indagare sulle fughe di documenti confidenziali
Foto: Arcidiocesi di Palermo
